In Italia sempre più persone scelgono di diventare vegetariane o vegane, ma se negli adulti questa è una scelta ragionata e consapevole, che cosa succede quando imponiamo questo tipo di alimentazione a un bambino?

bambini e alimentazione

Per quanto rigurda gli adulti ritengo che ogni (o quasi) dieta a eliminazione può essere ritenuta idonea purchè elaborata da un professionista, che ha il dovere di informare il paziente di tutte le carenze nutrizionali nelle quali può incorrere qualora decidesse di non seguire scrupolosamente le indicazioni prescritte.

Nel caso dei bambini però, la situazione si complica. Il corpo di un bambino è un organismo “più fragile”, che ha bisogno di tutti i nutrienti necessari per crescere e maturare in maniera corretta. Nell’alimentazione del bambino NON è concesso sbagliare o trascurare alcuni dettagli: qualora venga imposta una “dieta a eliminazione” è importante che il bambino sia meticolosamente seguito da un pediatra che deve provvedere a coprire ogni tipo di possibile carenza nutrizionale con le adeguate supplementazioni che fino ai 2 anni di età POSSONO ESSERE NECESSARIE.

Quali sono queste supplementazioni? Le più importanti sono: DHA (acidi Grassi essenziali), Calcio, Ferro, Vitamina D e Vitamina B12. Potrebbero rendersi necessarie anche supplementazioni di Acido Folico e Vitamina C.

E’ quindi necessario EDUCARE i genitori vegetariani e vegani ad alimentare bene i figli, senza andare contro i loro principi.. perchè demonizzare una dieta vegetale è semplicistico e sbagliato, ma anche ignorare i danni che un’alimentazione scorretta in fase di crescita può apportare a un bambino lo è.

Alcuni consigli per una corretta alimentazione vegetariana/vegana nel bambino dopo il compimento del secondo anno:

  • Per diminuire il rischio di carenze di acidi grassi essenziali (presenti in molti alimenti di origine animale come carne, pesce, uova) si può consigliare di alternare l’olio extravergine di oliva con l’olio di semi di girasole. La soia ha un buon contenuto di acidi grassi essenziali, ma il problema è che molte volte la soia è transgenica, quindi se ne sconsigli l’uso in età pediatrica.
  • Per quanto riguarda il rischio di carenza in sali minerali e vitamine si possono utilizzare i cereali fortificati (che sono comunque presenti anche nei baby-food) uniti alle verdure a foglia (ricche di calcio) e ai legumi da mangiare almeno 3-4 volte a settimana (importanti anche per l’apporto proteico) accompagnati con cibi ad elevato contenuto di Vitamina C e acido ascorbico (frutta o succo di limone) utili per aumentare l’assorbimento di ferro. E’ importante non assumere nel pasto alimenti che riducono l’assorbimento del ferro, come il cioccolato o il latte (per il calcio in esso contenuto). Anche i derivati del latte o i formaggi in generale contrastano l’assorbimento del ferro, se ne consiglia quindi un assunzione moderata, anche per il contenuto di grassi saturi.
  • E’ inoltre buona norma inserire nella dieta moderate quantità di frutta secca oleosa e semi (noci, nocciole, mandorle, semi di zucca, semi di lino, etc.) ricchi di zinco, ferro e acidi grassi insaturi.