colesterolo alto

Può sembrare un controsenso, ma il modo migliore per ridurre il colesterolo NON è fare una dieta IPOlipidica. Per capire meglio questo concetto è necessario fare un passo indietro.

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Forse potrete annoiarvi a leggere un po’ di teoria, ma siccome sull’alimentazione ormai si dice tutto e il contrario di tutto, per me è estremamente importante spiegarvi PERCHE’ dò certi consigli alimentari.

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Dal punto di vista alimentare, i livelli di colesterolo nel sangue possono innalzarsi per l’eccessivo consumo di:

– Alimenti contenenti essi stessi colesterolo (ad esempio le uova, il latte, le interiora, i prodotti di pasticceria o di forno etc.);

– alimenti ricchi di grassi saturi.

 

Semplificando al massimo la teoria possiamo affermare che i grassi si classificano in 2 gruppi:

GRASSI SATURI: i cosiddetti “grassi cattivi” presenti soprattutto nei formaggi, nei grassi da condimento (burro, strutto, etc.) nella carne rossa e nelle carni trasformate (salumi, salsicce, wurstel etc.);

GRASSI INSATURI: i grassi “buoni“, che si dividono in MONOINSATURI (presenti ad altissimi livelli nell’olio extravergine di oliva) e POLINSATURI (ad esempio gli omega3 del pesce).

Quindi i grassi, in quanto tali, sono TUTTI molto CALORICI, ma solo alcuni possono far male (se consumati in eccesso): i grassi saturi.

Quindi il primo passo per abbassare i valori di colesterolo è ridurre il consumo di grassi saturi perché innalzano la colesterolemia e di prediligere gli insaturi perché, al contrario, la riducono.

In che modo?

– I grassi Monoinsaturi hanno un effetto diretto sull’innalzamento del colesterolo HDL (il colesterolo “buono”)

– I Polinsaturi riducono i trigliceridi e il colesterolo LDL (colesterolo “cattivo”) e quindi abbassano i livelli di colesterolo totale

 

Concludendo, per abbassare i livelli di colesterolo nel sangue è necessario avere uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata in ogni sua componente (carboidrati, proteine, grassi). La porzione lipidica dovrebbe sempre comprendere:

Alimenti contenti grassi della famiglia degli Omega 3: merluzzo, salmone, pesce azzurro (tonno, pesce spada, palamita, sgombro, acciuga, sardina etc), alcune carni bianche (pollo), e alcuni oli vegetali purché utilizzati a crudo (olio di soia, di lino, di noci)

Alimenti contenenti grassi della famiglia degli Omega 6: semi (semi di girasole, semi di zucca etc.), frutta secca oleosa (noci, mandorle, nocciole, etc.), legumi e alcuni oli vegetali purché utilizzati a crudo (olio di semi di girasole, olio di mais, olio di colza, olio di noci)

Olio Extra Vergine di Oliva, purché utilizzato a crudo, dato l’alto contenuto di grassi monoinsaturi

Inoltre, per ridurre la colesterolemia (in particolare il colesterolo LDL) è fondamentale aumentare l’apporto di fibra alimentare. I cibi ricchi di fibra alimentare sono quelli vegetali, quindi: verdura, cereali integrali, legumi, frutta.

 

Quindi ATTENZIONE, come per ogni cosa, vale la regola del buon senso. Come ho già scritto in precedenza: alcuni grassi fanno bene e altri fanno male, ma TUTTI HANNO UNA DENSITA’ CALORICA MOLTO ELEVATA. Non è necessario eccedere nel consumo degli alimenti menzionati per avere un riscontro positivo sulla colesterolemia. Una dieta sana e bilanciata prevede un apporto di lipidi equilibrato, diverso da persona a persona, questi grassi devono però essere rappresentati principalmente dai grassi insaturi e solo in minima parte dai grassi saturi.

Immagine: www.familydea.it