WE-Women for EXPO

Per capire quanto la celiachia sia un problema “al femminile” basta guardare qualche dato nazionale:

Le italiane che soffrono di celiachia sono il doppio rispetto agli uomini, un esercito di 400.000 pazienti che però nel 70% dei casi ancora ignorano di non tollerare il glutine; infatti, sono circa 280.000 le donne in Italia che ancora non sanno di essere celiache, ma che soffrono delle complicanze della malattia.

Ma quali conseguenze può avere un ritardo nella diagnosi di celiachia in una donna?

Sono diverse in realtà, ma forse quelle che più preoccupano (e che molte volte vengono ignorate) sono le problematiche legate alla gravidanza e alla fertilità.

La sterilità senza causa, l’endometriosi, l’assenza o l’irregolarità del ciclo mestruale e la menopausa precoce sono condizioni che ritroviamo in molte donne in età fertile con celiachia non diagnosticata. Inoltre la mancata diagnosi può indurre complicazioni anche durante la gravidanza: alcuni studi riportano che la prevalenza di aborti ripetuti, taglio cesareo, ritardo di crescita inter-uterino e basso peso alla nascita del bambino è più alta in donne celiache non trattate rispetto alle donne non celiache o a donne celiache in trattamento dietetico.

Insomma, una donna celiaca non curata ha in gioco molto più della sua stessa salute.

Mercoledì 3 Settembre all’interno di  WE-Women for EXPO, progetto di EXPO Milano 2015 organizzato in collaborazione con il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, è stato presentato il Progetto Donna AIC.

Curato dal Comitato Scientifico dell’Associazione Italiana Celiachia, il progetto nasce con l’obiettivo di sensibilizzare le donne a rischio (nel caso specifico la donna anemica, la donna con osteoporosi precoce, la donna con infertilità) che presentano sintomi apparentemente “non classici” per la celiachia e che quindi frequentemente sfuggono alla diagnosi.

Concludendo, una domanda sorge spontanea.. accertata la rilevanza dei disturbi sopra descritti e considerato che le diagnosi di celiachia sono in aumento ogni anno, non sarebbe più sicuro se i test sierologici di screening della celiachia diventassero una pratica di routine in tutte le donne che iniziano una gravidanza..?!

Il dibattito è ancora aperto..

Fonte: AIC