Quando si parla di ferro le classiche tabelle nutrizionali, in cui è riportato il contenuto medio del minerale nei vari alimenti, possono ingannare.

ferro e alimenti

Ciò che conta, infatti, non è tanto la quantità di ferro assoluta, ma la sua biodisponibilità, cioè la percentuale effettiva che il nostro organismo riesce ad assorbire ed utilizzare.

In generale: Il ferro presente negli alimenti è assorbito lentamente ed in misura ridotta (dal 5 al 10% del ferro ingerito). In più, l’assorbimento dipende dalla forma in cui esso si trova nell’alimento, infatti il ferro emico è meglio assorbito di quello non-emico. Il ferro emico è presente negli alimenti di origine animale mentre il ferro non-emico si trova soprattutto nei vegetali.

Il ferro emico è quello della carne e del pesce (ne troviamo molto anche nei molluschi tipo cozze e vongole); invece, tra i vegetali più ricchi di Ferro abbiamo:
 Legumi (in particolare lenticchie e fagioli)
•  Verdure a foglia verde (in particolare spinaci, radicchio, broccolo, invidia)
•  Alcuni Semi (in particolare i semi di zucca)
•  Alcuni cereali integrali (ad esempio i risi integrali tipici della Lombardia come il riso rosso hermes, il riso venere o anche la quinoa)
•  La Soia (ad esempio i germogli)

Un modo per aumentare l’assorbimento del ferro dagli alimenti è quello di consumarlo insieme a nutrienti ricchi di Vitamina C (ad esempio agrumi o succo di limone): Quindi aggiungere il succo di limone alla carne, al pesce, ma anche ai vegetali come gli spinaci, l’invidia etc. e consumare spesso agrumi può essere un trucco per aumentare i livelli di ferro assunti con l’alimentazione