Mi sentirete spesso parlare di questo argomento, perchè mi sta molto a cuore:

Per Programming Nutrizionale si intendono tutti gli interventi nutrizionali che sono in grado di avere un impatto significativo sulla salute di un bambino nel lungo periodo.

Alimentazione in gravidanza

In pratica esistono dei periodi critici nello sviluppo del bambino (dal concepimento ai primi 2 anni di vita) in cui l’alimentazione può davvero condizionare la salute del futuro adulto, indirizzandolo verso una migliore o peggiore propensione a sviluppare malattie cronico-degenerative associate alla nutrizione.
Secondo il progetto europeo THE EARLY NUTRITION PROJECT gli aspetti più importanti legati al futuro sviluppo di obesità e disordini metabolici correlati (diabete, ipertensione, asma, malattie cardiovascolari etc.) nel bambino sono:
Ipernutrizione fetale (eccessivo incremento di peso in gravidanza e obesità materna)
Diabete Gestazionale e Diabete pre-gravidico maltrattati
Accelerato incremento di peso nel bambino dopo il parto (breve durata dell’allattamento al seno, uso di latti formulati a contenuto elevato di proteine, uso insieme al latte materno/formule di bevande zuccherate, eccessivo in-take calorico nello svezzamento)

Dato l’enorme incremento dell’obesità infantile, il programming nutrizionale è un argomento che sta attirando sempre più attenzione. In Italia nella fascia di età compresa fra i 7 e gli 11 anni la prevalenza di sovrappeso/obesità è stata stimata intorno al 36%, un dato allarmante visto che un bambino obeso ha circa il 30% di probabilità di mantenere lo stato di obesità anche in età adulta. Inoltre, secondo la WHO (World Health Organization) il 50% dei bambini obesi nel mondo mostra segni di insulino-resistenza e il 25% segni di diabete entro i 15 anni.